Ralph Waldo Emerson

Natura

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Ritorno alla natura
Natura (Nature, 1836), è una tra le opere più significative di Emerson e in breve tempo è diventata il manifesto del movimento, che oggi chiameremmo, ecologista americano. Emerson afferma che l’intellettuale è educato dalla natura, dai libri e dall’azione. La natura è la prima sia in ordine cronologico (è presente da sempre) sia in ordine di importanza. Dietro la varietà delle forme naturali, si celano infatti le stesse leggi fondanti che governano la mente umana: la disciplina dalla quale la natura è regolata è una preziosa fonte d’insegnamento per l’uomo.
Seguendo le indicazioni del trascendentalismo, vengono indagati i rapporti fra Natura e Anima – Emerson afferma che Dio si rivela ovunque e in ogni tempo; che la Natura è la rivelazione di Dio; che la ragione (intuizione) è la facoltà con cui l’uomo osserva direttamente lo spirito nella natura; che la comunione della ragione con la natura, intesa come spirito, può redimere l’uomo stimolando le sue affinità spirituali.
L’Over-Soul (anima universale) si rivela nella genuinità, nella schiettezza di una natura considerata come God’s garment (veste di Dio) e l’uomo sarà tanto più se stesso, ritrovando la fiducia in sé (self-reliance), quanto più saprà ritrovare le proprie energie originarie, si sentirà tutt’uno con la natura e saprà foggiare a immagine di quest’ultima il proprio universo privato e sociale.
L’autore
Ralph Waldo Emerson (1803-1882), filosofo, saggista e poeta, fu il principale teorico del trascendentalismo ed esercitò un persistente influsso sulla vita intellettuale degli Stati Uniti, divenendo il maestro di un’intera generazione di pensatori e scrittori.
Appartenente a una famiglia di ministri del culto bostoniani, anch’egli ministro del culto in ambito unitariano, si dichiarò più vicino a Rousseau che a Calvino e, quando arrivarono dall’Europa i soffi del romanticismo e dell’idealismo tedesco (con le rielaborazioni di Coleridge e Carlyle), affermò che Dio non poteva abitare solo nelle “fredde chiese”. Lasciò allora il pastorato e si imbarcò per l’Inghilterra dove ampliò la sua formazione, dedicandosi allo studio degli idealisti, del neoplatonismo e delle filosofie orientali. Tornato negli Stati Uniti, si stabilì a Concord, non lontano da Boston, facendone il centro focale delle nuove idee e iniziative e del Trascendental Club. Diede quindi inizio a una lunga e fortunata carriera di oratore.